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Gli anni delle immagini perdute

Pagine di un diario veneziano

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  • Gli anni delle immagini perdute
  • Regia
    Adolfo Conti
    Luogo
    Venezia, Rimini, Riccione, Parma, Roma
    Anno
    2012
    Durata
    90 / 55 minuti
    Sinossi

    Gli  Anni delle Immagini Perdute delinea il ritratto umano e artistico di Valerio Zurlini, scomparso il 26 ottobre 1982, poche settimane dopo aver partecipato come giurato al 50° Festival del Cinema di Venezia. Zurlini sapeva di essere malato e aveva dedicato gli ultimi mesi di vita alla scrittura del proprio testamento spirituale, che uscirà   postumo col titolo Gli Anni delle Immagini Perdute. Un bilancio esistenziale spietato, il racconto di un mondo che cambia in modo irreversibile, un appello struggente in difesa del cinema d’autore.Come nel libro così in questo film Zurlini racconta se stesso in prima persona. Secondo uno studiato “disordine” cronologico il regista ripercorre gli episodi più importanti della propria vita, indica le ragioni del suo cinema, ricorda gli artisti che l’hanno formato. Soprattutto Zurlini denuncia le “Immagini Perdute”, i tanti film cioè che egli scrisse e preparò senza riuscire a portarli a compimento. Tra il 1962 ( anno del Leone d’Oro per Cronaca familiare ) e il 1982 Zurlini gira solo quattro film, mentre decine sono i progetti che rimangono sulla carta.


    Gli Anni delle Immagini Perdute torna nei luoghi in cui Zurlini amava ritirarsi a vivere, raccoglie le testimonianze di amici e collaboratori, ripropone il repertorio di interviste e conversazioni del regista, nel tentativo di capire le cause di questo forzato e fatale “ silenzio” produttivo.

     

    Info

    una produzione Doc Art in collaborazione con Rai Cinema, Rai Teche, Titanus, Istituto Luce Cinecittà e in associazione con Francesco e Maria Zurlini e Regione Emilia-Romagna

    Crediti

    scritto da Adolfo Conti

    tratto da Gli anni delle immagini perdute  di Valerio Zurlini

    produttore Amalia Carandini

    produttore esecutivo Ilaria Sbarigia

    fotografia e montaggio  Eugenio Persico

    musiche originali Pasquale Catalano

    voce narrante Giovanni Crippa