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GLI OCCHI DI DANTE

Visioni dalla Divina Commedia

Gallerie
Regia
Adolfo Conti
Luogo

Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi Verucchio (RN) Ravenna Firenze Cesena Pisa

Anno
2021
Durata
57 minuti
Sinossi

Orfano ancora bambino, folgorato dall’amore per  Beatrice e dal dolore per la sua morte precoce, gli studi filosofici e letterari, la guerra, l’attività politica  e quella di poeta. A 37  anni Dante  è già famoso per le sue opere poetiche anche fuori Toscana. Ma il  10 marzo del 1302,  dopo essere stato  condannato all’esilio e separato da amici moglie e figli,  Dante deve ricominciare tutto da capo.  Inizia una vita  errante e  solitaria scandita da speranze, delusioni, povertà, riconoscimenti e incomprensioni. Per vent’anni, fino alla morte nel 1321. Ma in questi anni travagliati Dante scrive il poema che lo renderà immortale. Gli occhi di Dante è è un viaggio attraverso i luoghi,  i ricordi, le opere d’arte, le donne e gli uomini  evocati dal poeta.  Un viaggio composto  da un prologo e tre capitoli che propongono allo spettatore di collegare le cantiche della Divina Commedia a  tre momenti del suo esilio: 1307 Inferno, 1310 Purgatorio, 1321 Paradiso.


Nel Prologo e Inferno sono rievocati  i primi anni di esilio, quando Dante cerca di rientrare a Firenze con la forza delle armi : i soggiorni presso le famiglie nobili arroccate in montagna o dominanti le città della Romagna e del Veneto. La visione dell’ Inferno dipinto da Giotto a Padova, il ricordo del battesimo  della fede a Firenze e di quello delle armi a Campaldino e poi due momenti della Commedia quando  la violenza estrema e brutale viene scatenata contro chi ama e tradisce: Paolo e Francesca e Ugolino della Gherardesca.


Purgatorio. La discesa di Enrico VII in Italia e il fallimento della sua missione politica segnano la fine delle speranze di Dante di rientrare a Firenze. Per Dante è il momento di fare un bilancio della vita trascorsa e di dare nuovo senso al proprio poema. L’espiazione del Purgatorio diventa interrogazione sull’importanza del proprio agire nel tempo e nello spazio dell’esistenza. Ecco allora la rievocazione dell’incontro con Oderisi da Gubbio e il confronto con l’arte di Giovanni Pisano nel Duomo di Pisa. Ma il vero discrimine Dante lo affronta nell’incontro con Beatrice: per salvarsi deve definitivamente abbandonare ogni vincolo con il mondo terreno.


Paradiso. Dante è arrivato all’ultima parte del suo poema: la più difficile perchè deve descrivere ciò che non può essere descritto. Fuori dal tempo e dallo spazio il suo corpo si trasforma e si muove come un raggio di luce che penetra nell’acqua mentre i beati si muovono attorno a lui come faville di un fuoco, polvere che danza in un raggio di sole, come fiume incandescente.  L’incontro con la Trinità è l’ultima rivelazione: di fronte all’Universo racchiuso in un punto solo di luce, ogni parola, ogni visione perde di senso e gli occhi di Dante  possono finalmente aprirsi sull’Infinito.

Info

una produzione Doc Art ( Italia ) 

in coproduzione con Leonardofilm (  Germania )

SWR  ( Germania )

in collaborazione con ARTE  e  RAI5

con il supporto della Regione Emilia-Romagna ER Filmcommission 

 

Comitato Nazionale Dante 2021

Programma MEDIA Europa Creativa

 

 

 

 

 

 

 





 

 




Crediti

con Monica Piseddu  Camilla Baldi  Alberto Baraghini Angelo Gallamini 

Franco Leo è la voce di Dante

consulenti scientifici Alberto Casadei  Marco Collareta  Marco Santagata  Adolfo Tura

direttore della fotografia, montaggio e color correction Eugenio Persico

musiche originali Pasquale Catalano

casting e direzione di produzione  Vania Arcangeli 

scene e costumi  Iris Tercon

presa diretta  Andrea Pondini

operatori di ripresa Tony Costagliola di Fiore  Stefano Petti  Adolfo Conti  Eugenio Persico

operatori drone  Droneria Emiliana  Massimo Tabai Alessandro Vezzani

sounddesign e mix Jan Maio