Italiano | English

CINE LIBRE

Grafica e cinema nella Rivoluzione cubana

Regia: Adolfo Conti Elia Romanelli

Durata: 52




CINE LIBRE

Sessant’anni fa a Cuba la Rivoluzione non fu solo un evento  politico, ma anche culturale e artistico. Sì, certo:  la terra distribuita ai contadini, le imprese americane nazionalizzate, l’alfabetizzazione di massa… ma anche  il cinema  rifondato da zero.  Cacciati  i distributori hollywoodiani, le sale dell’isola si  aprirono ai grandi film d’autore internazionali: da Fellini a Bergman, da Truffaut a Kurosawa, da Bunuel  a Losey.  Venne bandita ogni forma di pubblicità “capitalista”: le vecchie locandine vennero rifatte secondo una strategia di linguaggio e comunicazione  totalmente nuove. Via dai manifesti  i  volti  delle star, via le scene madri.  Immagini simboliche e metaforiche  invitavano per la prima volta il pubblico a farsi parte attiva nella  comprensione  e interpretazione del film.  Arte e politica. Motore di questa rivoluzione fu l’ICAIC ( Istituto Cubano dell’Arte e Industria cinematografiche  ) che assoldò una squadra di grafici talentuosi e appassionati. Nei decenni a seguire  questi  ragazzi realizzarono  le locandine per centinaia, migliaia di pellicole. Oggi quei manifesti sono  riconosciuti  in tutto il mondo per la loro qualità artistica e ricercati da collezionisti e  grandi musei d’arte. Allora il centro di questa  frenetica e instancabile  produzione fu  il laboratorio di stampa dell’ICAICDopo gli anni Settanta il fenomeno “cartel de cine” si spense gradualmente:  il cinema entrò in crisi, stampare manifesti divenne sempre più difficile, cominciò la diaspora degli artisti. Oggi l’ICAIC ha deciso di rimettere in funzione  la tipografia e cinque giovani grafici tornano  dove lavorarono i loro maestri. Verranno ristampati antichi capolavori, ma altri nuovi e originali  carteles verranno realizzati.  Sarà in grado la nuova generazione di far  rivivere lo spirito di quel movimento artistico e dimostrarne la forza e l’attualità ? In una Cuba attraversata dalle contraddizioni della sua storia recente, seguiremo  la vita e il lavoro dei grafici di oggi. Con loro e grazie alle testimonianze di alcuni dei protagonisti di sessant’anni  fa ricostruiremo una delle stagioni più feconde  e felici della cultura del Novecento. 




Info:

scritto da Adolfo Conti  Elia Romanelli

consulenza scientifica Luigino Bardellotto

con la partecipazione di Rafael Morante, Olivio Martinez, Antonio Gonzales Niko, Pepe Menendez,

Michelle Miyares, Giselle Monzon, Nelson Ponce, Raupa, Edel Rodriguez 

una produzione Doc Art 

con il sostegno del Fondo Selettivo per lo Sviluppo del MIBAC

e di Europa Creativa - Sviluppo singoli progetti

Gallerie:

Documenti: